L’azione collettiva ha un obiettivo molto chiaro: consentire agli investitori di recuperare le perdite subite.

Tecnicamente, si parla di risarcimento del danno: un diritto che il Tribunale di Milano ha già riconosciuto con sentenza del 15 ottobre 2020, ma che va ora fatto valere dinanzi al giudice civile.

Possono partecipare all’azione collettiva sia gli azionisti che abbiano mantenuto il possesso dei titoli, sia coloro che li abbiano totalmente o parzialmente venduti: nel primo caso, il risarcimento del danno patrimoniale potrà essere pari alla differenza tra costo complessivo di acquisto e valore di mercato al momento della liquidazione giudiziale; nel secondo caso, alla minusvalenza tra acquisto e vendita.

La partecipazione all’azione collettiva, inoltre, lascia piena libertà all’investitore, in qualsiasi momento, di vendere o trasferire i titoli presso altro dossier.

Oltre al risarcimento del danno patrimoniale, l’azione collettiva punta ad ottenere la condanna di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. al pagamento di una somma ulteriore, a titolo di danno morale, come previsto dalla legge nei casi in cui è stato commesso un reato (circostanza già accertata dalla sentenza del Tribunale di Milano del 15 ottobre 2020).